RIMINICOMIX STORY

Il progetto di Riminicomix affonda, virtualmente, le sue radici nel 1990.

Con l’Associazione Culturale Bolognese, il Circolo Vizioso, alcuni appassionati lettori di Fumetti, frequentatori della maggiori fiere e saloni italiani, studiosi e ferventi cultori del linguaggio disegnato, si incontrano per realizzare uno spettacolo basato sul presupposto di modificare la lettura del Fumetto, da un approccio singolo e privato, ad una fruizione di gruppo.

Il Professor Dario D’orazi con Roberto Mussoni, Egisto Quinti Seriacopi, la Dott.sa Paola Parenti, realizzano “Fratelliribelli”, la prima performance audiovisiva che, proiettando sul grande schermo, storie complete a fumetti, completamente doppiate, e insonorizzate proponeva un’esperienza distopica ma affascinante, di una lettura di gruppo di questo linguaggio, all’interno di una sala di proiezione.

FRATELLIRIBELLI

Il calendario di “Fratelliribelli” prevedeva sei spettacoli all’anno, con sei differenti performance. L’evento fu organizzato in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Bologna, che concesse per le proiezioni la sala del Baraccano, del quartiere Santo Stefano. Il successo di critica e di pubblico fu così vasto, che l’evento si protrasse per sei anni. 

Furono prodotte performance con storie di; Dylan Dog: Memorie dall’invisibile, di Tiziano Sclavi e Giampiero Casertano. Devil (Daredevil): Amore e Guerra, di Frank Miller e Bill Sienkiewicz. Batman: Arkham Asylum, di Grand Morrison e Dave McKean. Una Ballata del Mare Salato: di Hugo Pratt. Devil (Daredevil): Elektra, di Frank Miller e Klaus Janson. Fuochi: di Lorenzo Mattotti. Ken Parker: Ada, di Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo. Rat-Man: di Leo Ortolani. Martin Mystere: Di tutti i Colori, di Alfredo Castelli e Giancarlo Alessandrini. Topolino (Mikey Mouse), Topolino e l’unghia di Kalì, di Romano Scarpa. Andrea Pazienza: Giallo Scolastico, Pentothal e altre storie. Bonvi (Franco Bonvicini) con Sturmtruppen e altre storie. Lupo Alberto, Tin Tin, Asterix, e tanti altri personaggi furono tradotti in performance audiovisive per una grande platea di avventori.

Il titolo “Fratelliribelli”, era una provocazione, volta a evidenziare un pensiero di ribellione culturale del linguaggio Fumetto nei confronti del linguaggio dell’Arte. Luogo, quello dell’Arte, dove ancora non si pensa che si debba ufficialmente collocare anche il Fumetto, che ne condivide diversi topoi.

Questa premessa è utile per introdurre un accadimento che nel 1995, fece incontrare “Fratelliribelli” e i suoi produttori con Cartoon Club, la manifestazione dedicata al cinema di Animazione che a Rimini si svolgeva da alcuni anni.

Sotto l’antica pescheria settecentesca, adiacente a piazza Cavour, per un triennio, i frequentatori di Cartoon Club, per la prima volta videro, lessero, ascoltarono, anche le proiezioni di storie a fumetti insonorizzate come un film.

Marchio RIMINICOMIX del 1997

L’idea di un salone dedicato al Fumetto, con la sua mostra mercato di rappresentanza fu quasi una spontanea conseguenza. I creativi dell’agenzia Dienneà, Matteo Seriacopi e Roberto Mussoni si occuparono rispettivamente del nome, del logo, e ne proposero la location, gli orari di apertura al pubblico, e tutte le strategie comunicative. Era il 1997 la sfida partiva, tutta nuova, foriera di grandi entusiasmi. In concomitanza con la nascita di Riminicomix, dove quella “X” del nome era mutuata dalla serie Marvel Comics degli “X-men”. Ne voleva sottolineare la differenza, la sua diversità, da altre iniziative contemporanee in quegli anni.

De Pisis a Rimini rappresenta la fontana dei quattro cavalli
Fontana dei 4 Cavalli

Piazzale Federico Fellini vide nell’estate del 1997, davanti alla Fontana dei Quattro Cavalli, sorgere una piccola tenso-struttura  di cento metri quadrati, dove alcuni amici venditori di fumetti, vennero ad esporre le loro collezioni. Cominciarono ad essere allestite mostre dedicate al Fumetto collocate negli spazi museali, e gallerie della città,

http://www.riminiduepuntozero.it/ecco-il-purosangue-allorigine-della-fontana-dei-quattro-cavalli/

La crescita di Riminicomix fu esponenziale, la sempre perfetta gestione tecnica e di accoglienza fecero si che pochi anni dopo, la vicina Palazzina Roma, ex dependance del Grand Hotel di Felliniana memoria, diventò il principale polo culturale della manifestazione, luogo ufficiale di incontri con Autori, Editori, allestimento mostre espositive e di stage sul linguaggio del fumetto. Il vicino Grand Hotel fu eletto luogo per conferenze stampa e presentazione di ospiti e programmi.

Testa di prova. Studio per la fontana dei 4 cavalli

Arrivarono i Cosplay. Fenomeno culturale e di costume, mutuato dall’oriente, che aveva appena fatto una tiepida presenza nel nostro paese. Oggi la Cosplay Convention di Riminicomix, coordinata dalla sua prima edizione sempre dal gruppo B.H.C. è unica nel suo genere e fra le più importanti d’Italia, la sua cifra stilistica nelle proposte estive dei personaggi rappresentati, è realizzata dalle migliaia di protagonisti che frequentano le gare, le sfilate, o solo per apparire e farsi fotografare.

Più di due decenni sono passati da quella prima edizione. Oggi la Fontana dei Quattro Cavalli di Piazzale Federico Fellini è diventata protagonista e simbolo della manifestazione. Manifestazione che ancora una volta ha portato il nome della città di Rimini in tutta Europa.

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